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Torneo Interno - WarGame Arena Tournment

I° Edizione

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Domenica 27 Febbraio 2011 si è svolto presso il Campo Alpha (Grimaldi - Provincia di Cosenza)la Prima Edizione del WarGame Arena Tournment.

Gli operatori si sono messi in gioco con prove di cartografia, orientamento, tiri di precisione e ben 5 Obj da portare a termine con la presenza sul territorio di una pattuglia motorizzata di jeep e diversi cecchini sparsi sui vari obj.

Fra questi il più suggestivo è stato quello del disinnesco di un ordigno (Ideato da Jena) dotato di password di accesso e ben 3 combinazioni di disinnesco (2 chiavi e uno spinotto)

 

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Classifica finale ATTACCO:

1° Posto (Aexequo): Joker + Lince / Ghost + Tiger

2° Posto: Vampiro + Istrice

3° Posto: Puma + Falco

 

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Classifica finale DIFESA:

1° Posto: Ombra

2° Posto: Jena

3° Posto: Orca + Nibbio

4° Posto: Spider + Caiman

 

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Torneo One Shot One Kill - sniper contest

Il War Game Arena svetta su tutti - un'esperienza irripetibile

....a cura di Umberto "SKUALO" Caligiuri

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Torneo One Shot One Kill 



Sabato 4 e domenica 5 dicembre 2010  si è svolto nella splendida cornice dei vigneti di Cirò Marina il torneo “One Shot One Kill – Sniper Contest”, manifestazione splendidamente organizzata dall’Associazione di softair  Krimisa Korps di Cirò.  Al torneo hanno partecipato 9 team composti ciascuno da due operatori  che hanno sfruttato questo banco di prova per testare tecniche e procedure. La manifestazione è durata circa di 16 ore, dalle 11:00 p.m. di sabato 4 dicembre fino alle 04:00 p.m della domenica successiva. Il War Game Arena ha partecipato con ben due team WAT1 e WAT2, composti rispettivamente  da SKUALO & VIPERA (Umberto Caligiuri e Simone Longo) e da SETH & GHOST (Giovanni Giovene e Alessandro Cesario). Era ormai da due mesi che Antonello Grillo (alias Grimes) con il settore giovanile della sua associazione stavano pianificando  l’organizzazione della manifestazione assieme al resto della Krimisa Korps che ha egregiamente elaborato tutto quello che riguardava  il campo da gioco, l’ambientazione, i mezzi 4x4 e la difesa del territorio. Dopo varie informative comunicate alle squadre partecipanti mediante apposito “gruppo” creato ad hoc sul network di facebook, utilizzato anche per l’invio del book, arriva finalmente il tanto aspettato giorno in cui veniamo accolti dal “VII° Plotone Sparta” presso la masseria adibita a HQ. Ma iniziamo dal principio……

Ore 08:00 p.m. circa……

…siamo giunti nella location prestabilita già da un’oretta; WAT1 & WAT2 hanno già terminato di allestire il proprio campo base, montate le tende e sistemata l’attrezzatura ci riuniamo per pianificare le operazioni della notte in attesa di essere allertati per la prima fase del torneo, la recon; intanto a circa 1km di distanza iniziano a scorgersi le unità difensive che nel cuore della notte si dispongono sul campo per difendere  gli obj e i punti sensibili del campo. I fari delle pattuglie 4X4 fanno breccia nel cuore delle tenebre e l’adrenalina inizia a farsi sentire.

Ore 10:30 p.m. circa……

…inizio del torneo, breve briefing di circa 15 minuti; veniamo informati che saremo infiltrati da li a qualche minuto in abiti civili nel centro del paese per dare inizio alla fase recon del torneo: ogni squadra avrà il compito di infiltrarsi all’interno di un pub di Ciro’, il Gaglioppo, dove si sta svolgendo una normale serata di festa con gente reale completamente all’oscuro dell’attività in atto. La recon consisterà nel fotografare l’obiettivo “secondario” del torneo, il  capitano Al Mahle, che si aggira tranquillamente nel locale assieme alla sua guardia personale. Alle ore 11:01 p.m. Io e Seth (un operatore per team) entriamo in azione; durante la verifica del perimetro esterno del pub individuiamo un’uscita secondaria che passa per la cucina…in caso di fuga il colonnello scapperà sicuramente da quel lato della struttura.......in quell’eventualità saremo li ad aspettarlo..!!Ore 11:15 p.m. ci infiltriamo nel pub dando inizio alla  nostra recon fotografica e per non dare nell’occhio decidiamo di ordinare una pizza e confonderci con i civili presenti nella struttura. Diversi scatti, qualche ripresa fatta con la penna spia in dotazione……e alle ore 12:00 p.m. in punto siamo fuori ad aspettare il mezzo 4X4 per ritornare all’ HQ…che dopo pochi secondi spunta dall’angolo della strada, ci carica e in tutta velocità si dirige al campo.  

Arrivati all’HQ consegniamo tutto il materiale raccolto e dopo un breve rapporto con il capitano Grimes ci dirigiamo verso la tenda per preparare l’attrezzatura e riposare un pò…..da li ad un paio di ore inizierà il briefing.!!Intanto Vipera e Ghost stanno già riposando, hanno preparato tutta l’attrezzatura e pianificato le modalità delle operazioni del mattino. 

Ore 2:45 a.m. circa….

.…Seth si sveglia improvvisamente……sente dei cani abbaiare e le ronde che iniziano a richiamare le squadre per il briefing….non c’è tempo da perdere, infiliamo gli anfibi, svegliamo il resto del gruppo e alle 3:00 in punto siamo insieme al resto delle coppie pronti per le ultime delucidazioni da parte del HQ. Rapidamente ci vengono illustrati tutti target della missione, Seth e Ghost prendono appunti e segnano tutti punti sensibili sulla carta messa a disposizione dall’organizzazione; sin da subito io e il mio coppio Vipera ci guardiamo negli occhi e capiamo immediatamente che l’obiettivo della nostra missione sarà uno e uno soltanto, l’eliminazione del Capitano Al Mahle con la sua scorta e la cattura del Colonnello Jharim Kassen. Dopo le ultime indicazioni sugli obiettivi sensibili, l’organizzazione procede con l’estrazione dell’ordine di partenza delle squadre….e indovinate un po’ chi sono i primi ad entrare in azione……..WAT1   

Ore 3:00 a.m. circa…..

…..con Vipera veniamo sganciati dal 4X4 nel punto di infiltrazine, siamo in campo ostile , è notte , le tenebre ci avvolgono, ma immediatamente con la torcia individuo la prima sagoma da abbattere e la tengo inquadrata a Vipera che con il suo G36 inizia a bersagliarla………e che centri, alla fine del torneo avrà effettuato la media più alta con il punteggio di 7,6. Subito dopo siamo immersi nell’area nemica e iniziamo a scrutare  con il visore notturno. All’orizzonte solo le luci delle pattuglie che controllano il territorio, i fuochi degli avamposti nemici che illuminano le aree degli obj, ma soprattutto i fari delle Jeep che pattugliano a tutta velocità le strade. Non c’è tempo da perdere, bisogna guadagnare terreno e nel buio della notte non è per nulla facile. Tiro fuori la carta topografica preparata egregiamente da Seth durante i lunghi giorni di preparazione del torno e con Vipera individuiamo il punto in cui ci troviamo……..Qualche minuto di studio con le nostre torce a bassa intensità e tracciamo la rotta; nel giro di un’oretta e mezza, dopo aver avanzato in occultamento tra strani animali, canali pieni d’acqua, un ponte non protetto e dopo aver incontrato alcune coppie di sniper che si muovevano sul campo, ci portiamo in prossimità del nostro primo obj.  

Ore 5:30 a.m. circa…..

….siamo a pochi metri da loro…Vipera individua un cecchino che si muove in un canneto…lo osserviamo per qualche minuto e dopo aver deciso la strategia decidiamo di entrare in azione. Vipera lo fredda a colpo singolo dopo averlo abbondantemente bersagliato…..e avanzando noto una mina che blocca il passaggio; mentre mi appresto a disinnescarla vengo colpito da un secondo cecchino nascosto tra la vegetazione. Vipera fa appena in tempo a sparagli a dosso ma anche lui viene colpito….questa volta però insieme al difensore. Entrambi eliminati (da sottolineare a tal riguardo l’egregia correttezza e fearplay dei ragazzi che difendevono gli obj e di tutta la difesa in generale). Mollo la mia “vita” a terra e dopo essere indietreggiato qualche decina di metri, come da regolamento, mi precipito verso la bandiera da conquistare facendo attenzione al terreno che è disseminato di mine; riesco ad anticipare i difensori  prima che diventino nuovamente attivi e sgancio il nastro assegnatoci facendo molta attenzione alla claymore innestata alla base. Primo obj completato con un totale di due “vite” perse…..ma ne è valsa la pena (anche perché saranno le uniche dell’intero torneo). 

Ore 6:00 a.m. circa…..…..

mentre ci allontaniamo dall’obj appena conquistato, veniamo gelati da una strana omelia che si diffonde lentamente e prepotentemente nell’intera vallata. È la preghiera del mattino delle milizie irachene che annunciano a colpi di AK47 l’entrata in scena del personaggio primario del torneo, il Colonnello Jharim Kassen . Per un paio di minuti rimaniamo completamente paralizzati…….ci guardiamo stupiti……è il segnale che tanto aspettavamo…ma di sicuro non in quel modo, con quella risonanza..!!Sentiamo qualche colpo d’asg…sono i primi tentavi di cattura del Colonnello……che per nostra fortuna non vanno a buon segno. Decidiamo di procedere verso la moschea che padroneggia nel punto piu’ alto della collina che sovrasta l’intera vallata…; qui la prima sorpresa…un intero accampamento nemico con tanto di tende, armi, cibo e acqua..! Procediamo alla bonifica del fabbricato, Vipera dal lato sud e io dal lato ovest…a tenaglia…..e scopriamo all’interno un difensore appena eliminato.Ma qualcosa non quadra….le tende sono troppe…cosi come le scorte di viveri e quel miliziano è li, da solo…!! Di sicuro quel “covo” cosi protetto e allestito deve aver accolto durante la notte un gruppo di almeno 6/7 unità. Decidiamo di rimanere un po di tempo li…..in osservazione…in attesa dell’evolversi degli eventi. 

Ore 7:00 a.m. circa….

….ci accorgiamo che un blindato si avvicina alla roccaforte…..è il momento che aspettavamo……qualcosa si muove, massima concentrazione. Col mio colt persuado il miliziano ad attirare la loro attenzione e riesco a far avvicinare il mezzo 4x4. Interveniamo o aspettiamo che si allontano?? Il lunotto posteriore del mezzo è opaco e non riusciamo a scorgere il numero dei passeggeri e il tipo di equipaggiamento. Vipera rompe gli indugi e con un salto felino si porta in puntamento verso il mezzo intimando l’ALT………gli occupanti non fanno in tempo a capire cosa sta succedendo che ho già aperto lo sportello destro del mezzo e costringo il passeggero lato guida a consegnarmi le chiavi e ad aprire lo sportello che sta puntando Vipera. L’adrenalina è a MILLE…le mani tremano…i cuori battono ma la concentrazione è al massimo. L’eccitazione arriva ai massimi livelli quando ci accorgiamo che nel 4x4 abbiamo appena bloccato, immobilizzato e disarmato il Colonnello Jharim Kassen , il Capitano Al Mahle  e l’intera scorta composta da tre unità….!!! Non stiamo nella pelle…..contattiamo immediatamente il HQ per chiedere autorizzazione ad esfiltrare, che dopo varie verifiche e conferme sulle modalità di cattura, ci viene accordata.  

Ore 07:30 a.m. circa…..

….fumogeno rosso acceso….è il segnale che il Colonnello è stato catturato, ma la cosa peggiore è che il fumo, aiutato dal vento che soffia superbo, si sta espandendo sulla vallata e tutti i team avversari lo si accorgono della cattura …….. In oltre, cosa che scopriremo più in la, le comunicazioni con il HQ durante la fase di cattura non erano protette……e gli avversari hanno ascoltato tutto. L’OBJ primario ora siamo diventati noi e nella vallata si è scatenata una vera e propria caccia all’uomo, o meglio al WAT1 con relativo prigioniero da sottrarre. 

 

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 L’unica opzione che abbiamo è occultarci nella macchia e attendere indicazioni per l’esfiltrazione. Intanto le pattuglie nemiche iniziano a darci la caccia, le pattuglie 4x4 spaccano in lungo e largo l’area per cercare di individuarci ma è ormai troppo tardi, siamo già immersi nella vegetazione che ci protegge e nasconde.Il primo appuntamento per l’esfiltrazione con il VII Sparta salta, l’area è compromessa, troppo movimento di truppe nemiche, e ad attenderci anche le unità sniper mimetizzate pronte a sottrarci il prigioniero. Dopo alcune insistenti richieste, Vipera riesce ad ottenere un secondo punto di esfiltrazione, questa volta a noi favorevole. Le forze iniziano a venire meno, abbiamo percorso ormai centinaia di metri fra i rovi alti quasi 2 mt, sempre attenti al Capitano che puntualmente approfittava di ogni nostra disattenzione per scappare. Per quanto paradossale (e di questo ringraziamo gli organizzatori) ci eravamo calati nella parte, trattando il Capitano con guanti di velluto per rendergli il percorso agevole ma allo stesso tempo con un pugno di ferro per non farlo bloccare. Entrambi eravamo oltretutto distrutti ormai sia psicologicamente che fisicamente...i rovi avevano lasciato profondi segni sul nostro corpo nell'avanzata per non essere scoperti...ma incoraggiandoci a vicenda sapevamo che ormai il grosso era fatto...dovevamo solo trovare le energie dentro di noi per completare la missione assegnataci a qualsiasi costo....sembra ancora di sentire come a vicenda nei momenti di sconforto ripetevamo l'uno all'altro "dai, forza che pochi metri e da qui vedo l'uscita da questi maledetti rovi , mi sembra di vedere la radura per il rendez-vous" ma entrambi sapevamo era falso...finchè come detto prima non ci hanno assegnato l'ennesimo punto di esfiltrazione....

Ore 09:00 a.m. circa…

....E’ il momento tanto atteso……dopo circa due ore di fuga tra rovi, vegetazione impenetrabile, tentativi di fuga da parte del prigioniero, pattuglie nemiche e “amiche” che cercano in tutti i modi di individuarci, ci dirigiamo verso il punto di rendez vous concordato per uscire dall’aera ormai divenuta “bollente”. Un occhiata al ponte oltre il quale siamo in zona “sicura”……decidiamo di muoverci rapidamente. Passare da sopra è troppo rischioso, potemmo essere avvistati e le pattuglie motorizzate in pochi minuti ci raggiungerebbero. Con Vipera decidiamo di muoverci in un canalone d’acqua che passa proprio sotto il ponte, in quella fiumara che all'inizio della missione ci avevano indicato come inaccessibile….lo superiamo e in tutta velocità ci sganciamo nella zona “verde” del campo. Contattiamo la pattuglia per esfiltrare…che ci conferma essere già in posizione e dopo qualche centinaia di metri percorsi trascinando i corpi ormai esausti, finalmente avvistiamo il capitano Grimes accompagnato dal reporter di guerra portato al suo seguito per immortalare il momento della consegna del prigioniero….  

 

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E’ un momento emozionante……tutti i nostri sforzi sono stati premiati, saliamo a bordo del mezzo e in tutta velocità sfrecciamo verso il HQ per imprigionare definitivamente il Colonnello Jharim Kassen. 

 

 

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Ad uno ad uno iniziano a rientrare tutti i team partecipanti……..fino all’ultimo che esfiltra intorno alle ore 4:00 p.m. di domenica. Si procede verso la premiazione delle squadre intorno alle 17:00 e la tensione è palpabile…..saremo riusciti a piazzarci come avevamo sperato?? Prenderemo un posto sul podio??Il capitano Grimes inizia a chiamare le varie squadre ringraziandole per la partecipazione ma il nostro nome non viene pronunciato. Il WAT2 si piazza al settimo posto su dieci squadre e calcolando che è il loro primo torneo agonistico e che dietro di loro ci sono altre 3 squadre ormai consolidate da anni, direi che è una grande soddisfazione……un’ottima prova di bravura e tenacia; complimenti a Seth e Ghost. Ma la soddisfazione maggiore arriva quando gli organizzatori, dopo aver annunciato anche il terzo e secondo piazzamento, annunciano che il WAT1 ha svettato su tutti………., eliminando il capitano Al Mahle insieme a tutta la sua scorta senza sparare nemmeno un pallino e catturando il Colonnello Jharim Kassen proprio nella sua roccaforte;…ebbene si, siamo arrivati PRIMI……”primi al primo sniper contest calabrese”…… 

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il resto…. lo lascio alla vostra immaginazione……!!!   

Clicca QUI per vedere il video del torneo a cura di WGA-Vipera

…..scritto da Umberto “SKUALO” Caligiuri

Il War Game Arena al

15° motoraduno internazionale di Scalea




Salve a tutti ragazzi, dopo qualche giorno di meritato riposo, eccoci nuovamente insieme, questa volta per fornirvi il rendiconto completo della splendida manifestazione a cui il War Game Arena ha avuto l’onore, nonché il piacere, di partecipare.

Sicuramente avrete già capito di cosa stiamo parlando…ebbene si, l’evento in questione è il Motoraduno Internazionale tenutosi a Scalea il 18-19-20 maggio, giunto quest’anno alla sua 15° edizione e che ha ospitato, nel breve arco di tre giorni, circa quattromila persone provenienti da tutta Italia ed Europa.

Per il War Game Arena è stata la prima partecipazione ad una manifestazione pubblica…..e che manifestazione!!!

Di certo non ci aspettavamo di vedere cosi tanti biker, che in “sella” alle loro moto ( ce n’erano davvero di ogni tipo) hanno animato…e sonorizzato…le lunghe giornate di Scalea fino a tarda notte; a tal proposito cogliamo l’occasione per salutare con affetto il nostro vicino di tenda “Tonino” biker di Belvedere e tutti i motociclisti calabresi (e non solo) che ci hanno deliziato con il dolce nettare del luppolo. Salutiamo inoltre tutti coloro che hanno visitato il nostro Stand e hanno colto l’occasione per “sparare” con le ASG (Air Soft Gun), auspicando di rincontrarvi presto…magari quest’estate…per vivere assieme forti emozioni. Visto che siamo in tema di saluti, un ringraziamento particolare va al Presidente del Motor Club di Scalea, Francesco Capozza, che si è dimostratasi una persona veramente seria ed estremamente gentile; lo ringraziamo per avere creduto nella nostra attività e per averci dato l’opportunità di far conoscere ( seppur in piccolo) la disciplina del soft-air e il tipo di attrezzatura usata per praticarla.

Il Soft-air, come sicuramente avrete avuto modo di scoprire sul nostro sito, è oramai una disciplina sportiva affermata in tutta Italia e, negli ultimi anni, in rapida diffusione anche in Calabria; avremmo voluto offrire a tutti i presenti una dimostrazione pratica di soft-air, ma quest’anno purtroppo, a causa del breve tempo avuto a disposizione per organizzare la manifestazione, non è stato possibile; tuttavia, se gli Organizzatori vorranno e se gli eventi saranno favorevoli, ci faremo sicuramente perdonare il prossimo anno.

Le tre giornate di Scalea… cinque per lo staff di War Game Arena…sono state veramente impegnative; nonostante sia trascorsa già una settimana, da quando (…a malincuore ) abbiamo “smontato le “tende” dalla splendida spiaggia di Scalea per ritornare al“campo base”, le forti emozioni provate al 15° Motoraduno di Scalea sono ancora vive in noi e crediamo lo rimarranno ancora a lungo. Come dimenticare le lunghe notte di veglia per controllare il campo e gli avvicendamenti nella tenda tra il personale presente per riposare un po’. Ma partiamo dall’inizio….

 

MERCOLEDI 16 MAGGIO 2007

Arrivo a Scalea alle ore 10:00 circa, trasferimento dell’attrezzatura dai mezzi alla spiaggia, bindellamento dell’area da attrezzare per il poligono di tiro  e il tiro dinamico..………più facile a dirsi che a farsi………

La parte più impegnativa è stata sicuramente l’interramento dei pali di legno sulla spiaggia, ai quali in seguito è stata ancorata una rete di protezione che ha avuto anche lo scopo di evitare “l’intrusione” di estranei all’interno del campo. Per questa operazione ringraziamo doverosamente Francesco Nervoso e Armando Truscello, che con la loro buona volontà hanno riposato dieci minuti solo dopo aver piantato l’ultimo palo.

 

 

GIOVEDI 17 MAGGIO 2007

 

Sveglia alle ore…ops..!! in realtà non si è dormito proprio. L'adrenalina in corpo ci ha fatto restare svegli tutta la notte e dato che c'eravamo, ne abbiamo approfittato per  verificare che le attrezzature fossero tutte a posto e funzionanti e per ripassare le procedure di utilizzo delle A.S.G. ( Air Soft Gun;); siamo stati talmente eccitati da non accorgerci che, tra una parola e l'altra,  le prime luci dell'alba avevano già fatto capolino tra le tenebre della notte appena trascorsa.

La mattina di giovedì tuttavia non è stata  tra le migliori e le nuvole gonfie d'acqua sopra di noi non lasciavano presagire nulla di buono....com'è che si dice, il buon giorno si vede dal mattino..... Non nascondo che l'entusiasmo all'inizio fosse un po' calato; violenti acquazzoni, che solo  per pochi   minuti lasciavano spazio a brevi sprazzi di sole, non ci  hanno dato tregua per tutta la giornata; tuttavia, nonostante il tempo avverso, ci siamo fatti coraggio a vicenda ed equipaggiati di parka, abbiamo proceduto al montaggio e all’allestimento dei gazebi. Fortunatamente a pomeriggio inoltrato il cielo si è schiarito e subito ci siamo dedicati all'istallazione e messa in funzione dell'impianto elettrico, grazie al quale è stato possibile illuminare per intero il campo, i tre  gazebo e l’area per il tiro dinamico allestito sulla spiaggia.

Quello che è successo i giorni seguenti lo sapete già e speriamo vivamente che il tutto sia stato di vostro gradimento. Buoni pallini a tutti e a presto.